4th
PRENDETE LE BRACCIA
Sala operativa della Capitaneria di Porto di Marsala.
Sicilia. Italia.
Agosto caldo e afoso di un qualunque anno del nuovo millennio.
Gli uomini sono stanchi. Provati. Esasperati.
Gli avvistamenti si susseguono a non finire. Di giorno. Di notte. Gli ordini che arrivano sono contraddittori. I regolamenti sono contraddittori, vengono cambiati di continuo. I decreti legge sono all’origine di tutto. E le tensioni con Malta, con Cipro, con la Libia, con l’Unione Europea non migliorano il quadro.Il capo turno lo sa. Ha parlato con il comandante e ora fuma nervosamente mentre osserva il radar e i bollettini meteo. Tempo buono. Bonaccia. Temperatura alta. Le previsioni a breve, e a medio non danno variazioni. Ottime condizioni per una bella crociera. Pessime per chi aspetta i barconi.
Sul radar un puntino comincia a lampeggiare.
Sono le 5.39 di mattina. Ci sono tre uomini di turno. Ci sono tre corvette e un elicottero di servizio. Il capoturno allerta il pilota e il suo secondo. L’apparecchio si mette in volo. Sorvola il primo tratto del Canale, poi Lampedusa e arriva al limite delle acque territoriali. Avvista il barcone.
E’ l’alba. Mare piatto. Il secondo attiva la telecamera e le immagini rimbalzano nella sala operativa.
“Una chiatta” dice il capoturno.
“Una chiatta enorme”, rilancia un addetto, una donna di 27 anni. “Moriranno tutti”, pensa, “moriranno tutti e noi siamo delle bestie”.
“Quantitativo stimato, a vista?”, grida il capoturno nella radio.
Il pilota si abbassa, fa un giro sopra e intorno al barcone. Delle mani si levano, delle braccia si agitano. “Sono somali, eritrei, forse ghanesi”, pensa il pilota, mentre nota che la chiatta si sta inclinando su un lato. Qualche corpo precipita in acqua, si dibatte per pochi minuti poi sparisce. “Duecento, forse duecentocinquanta”, risponde il secondo nella radio.
Il capoturno apre il il libro dei regolamenti e dei decreti. Non è libero di decidere cosa fare: le azioni previste dipendono dalla quantità.
Consulta. Compulsa. Legge.
Ormai non pensa più, da quando ha questo mestiere non pensa più.
Gli uomini pensano, le bestie no. Non serve.
Accende la radio e chiede “Precisare la stima”.
Il pilota si abbassa di nuovo, quasi a pelo d’acqua, quasi sfiora le teste di quelli della chiatta. Loro sentono l’aria delle pale. Ridono, urlano, pensano che li tireranno su. Poi si alza di nuovo.
“Più di duecentocinquanta”, dice il secondo nel microfocono.
“Sicuro? Conferma”.
“Confermo”.
Più di duecentocinquanta. Paragrafo 12, Comma 3. Il capoturno avvisa il superiore. La donna di 27 anni pensa “Dio mio”. Il superiore emana l’ordine. Una corvetta esce dal porto, massima velocità. Il barcone è fermo in acque internazionali, ma lo deve raggiungere prima che entri nei confini italiani. Se ci fosse una corrente, qualcosa. Se il barcone si rovesciasse. Non si può rischiare, il comandante della corvetta non ha mai applicato il 12, comma 3. Gli ordini arriverrano appena avvistata la chiatta.
Dopo un’ora e mezza circa la corvetta avvista il barcone, vede l’elicottero che stazionava e invia la comunicazione alla sala operativa.
Chiede istruzioni su “come procedere”.
Paragrafo 12, comma 3. Il capoturno rilegge.
La donna di 27 anni piange. E’ tutto chiaro, niente ambiguità.
“Come procediamo?” insiste il comandante della corvetta. La sua voce gracchia nella sala operativa.
Il capoturno suda e fuma. Spetta a lui rispondere e dare l’ordine. Lavoro di merda.
“Paragrafo 12, comma 3”, soffia nel microfono.
“Sala operativa, prego ripetere ordine esecutivo”, rispondono dalla corvetta.
“Prendete le braccia”
“Prego?”
“Prendete le braccia. Sono più di duecentocinquanta. Servono ai campi di pomodori del Tavoliere e a un paio di fabbriche del nordest. Solo le braccia. Lasciate lì il resto. La strumentazione è sulla vostra nave, Sala attrezzi C. Le chiavi nella cassaforte di cui il comandante ha la combinazione”.
Il comandante esegue. Apre la cassaforte. Prende la chiave. Apre la porta della sala attrezzi C. Ci sono venti seghe elettriche.
“Attrezzatura recuperata e pronta, sala operativa”.
“Abbordate ed eseguite”
“Chiedo conferma. Solo le braccia?”
“Roger, corvetta. Solo le braccia. Eseguire”
La telecamera dell’elicottero viene spenta.
L’ordine eseguito.
La donna di 27 anni comincia a vomitare.






